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La speranza non può essere uccisa per sempre.

UN GIORNO QUALCUNO DISSE, di Gino Rannesi

Ecco gli scritti e le risposte ai vostri commenti e alle vostre lettere di questa settimana da parte di Gino Rannesi, detenuto a Spoleto:  

 

UN GIORNO QUALCUNO DISSE

“Facce di bronzo”.

Un giorno qualcuno disse: “Le persone che si mostrano feroci, zelanti, integerrimi e forcaioli, sono quelli che più di ogni altri hanno scheletri negli armadi. Sono i grandi evasori, i corrotti e i corruttori.”

Si è “dimesso”, il compare del caimano si è “dimesso”. Chi l’ha dura la vince, ma nel caso di

 specie, l’ha persa. Non sono affatto meravigliato. Finte dimissioni che gli consentiranno di non perdere consenso. Finte dimissioni per poi attaccare con il solito ritornello: sono gli altri ad essere brutti sporchi e cattivi…IL COMPLOTTO!

Se questi sono gli integerrimi, immaginiamo gli altri. Cose da pazzi.

Ecco, questi sono tra coloro che hanno legiferato negli ultimi decenni. Con quale senso di giustizia l’avrebbero mai potuto fare?

Hanno macellato decine di migliaia di persone solo per coprire le loro malefatte. Ladri, ladroni con l’aggravante di essere persone “colte”, che mai hanno avuto di bisogno… Questi, non sono affatto nati e cresciuti in quartieri ghettizzati, non hanno patito la fame. Rubano per vivere nel lusso.

Rubano consapevoli del fatto che mai andranno in galera… SPURCACIUN…

Gino Rannesi. Aprile 2012

Salve, vorrei chiedere una cosa agli amici del sito e non: secondo voi, il mio nome è brutto?

Girolamo. Qualcuno ha detto: E’ antico e anche brutto. Questo qualcuno ritiene che non sia giusto mettere questo nome ad un bambino. Girolamo, all’occorrenza potreste chiamarlo anche Gino. Che dite?

Ma chi è quel qualcuno che ha osato fare un affermazione del genere?

Beh, non ci crederete, ma è stata una Donna, un Donna che ciò nonostante continuerà ad avere tutta la mia stima. Però ci sono rimasto male. Auspico che la Donna in questione torni sulla sua decisione… chi ha orecchie per intendere intenda…

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Anche oggi ho ricevuto risposte e commenti dal blog. Tra gli scritti ricevuti ve ne è uno che mi ha molto colpito. Un ragazzo che abita nel quartiere che tempo fa ebbi a definire il quartiere più bello del mondo, così il 2 aprile: Spero che un giorno tornerai a  Catania da uomo libero e stringerti la mano e dirti che ti stimo, conservo un buon ricordo di te, come me tanti ragazzi del quartiere, con i quali ogni tanto parliamo di te e di quanto eri tostu, e di quanto eri buono con tutti noi piccirddi, e si sentivamo protetti da te… Affermazioni queste che potrebbero fare storcere il naso a qualcuno. E allora corre l’obbligo di chiarire quanto sopra. I motivi per cui mi trovo in galera, sono fatti miei. Probabilmente da libero non sono stato uno stinco di santo, ma di una cosa potete esserne certi: il sottoscritto non ha mai portato nessuno sulla cattiva strada… Forse è anche per questo che a distanza di 21 anni ci sono persone per bene che mi vorrebbero vedere libero per stringermi la mano. A parte che sul blog, sono tanti i ragazzi Catanesi che mi scrivono, e la parola più ricorrente che mi rivolgono è la seguente: Ti stimo!

CORRADO –Ciao Corrado, innanzi a me quanto hai scritto il 2 aprile.

Nel rileggere alcune delle cose che hai scritto mi sono molto emozionato. Sino a ieri mi domandavo: Se mai dovessi riuscire nell’impresa di essere scarcerato, vorrò davvero tornare a  Catania, ed in particolare in quel quartiere che mi ha visto crescere, vivere e “morire”?

Bene, dopo aver letto quanto hai scritto ho deciso che si tornerò a Catania, tornerò nel nostro quartiere. Tornerò solo per salutare le persone che mi vogliono bene, e poi ancora tornerò per stringere la mano agli uomini che come te hanno capito… Tornerò.

Scrivi: da quando seguo il blog mi sono molto interessato alle disumane condizioni carcerarie italiane, soprattutto quella dell’ergastolo ostativo… Queste tue affermazioni mi rendono felice.

Grazie Corrado. Nel tuo piccolo, parole tue, continua a divulgare dell’esistenza di questa realtà.

Bene, salutami tutti quei picciriddi che come te sono cresciuti sani, con una stretta di mano vigorosa e due baci sulle guance, uno per parte. Grazie per aver scritto. Un abbraccio al tuo papà.

A presto. Ciao, baci Gino. J

CELESTE –Ciao pupa Celeste, innanzi a me quanto ha scritto il 29 di marzo e poi ancora il 3 aprile.

Scrivi: ho salutato mio padre da parte tua, si ricorda di te e ti stima tantissimo… ma si ricorda soprattutto di tuo padre… dopodiché, ha parlato dell’amicizia che lo legava al mio papà.

Racconto che tu hai riassunto in questo scritto, racconto che mi ha molto emozionato. Grazie per averlo fatto. Salutami tuo padre con un forte abbraccio. Cara Celeste, ma tu lo hai capito con chi hai a che fare?… Non ho forse più volte affermato di essere un figlio di “puttana”?… E allora mi basta poco per capire… salutami zio Cola…  J

Così il 3 di aprile: in questo periodo sono presa da tanti problemi. Che c’è, forse per il fatto che il tuo papà sta poco bene?… Stai tranquilla, u zu Cola non teme nulla, neanche la morte…

I compagni di sventura ricambiano gli auguri e ti salutano affettuosamente. Ciao Celeste, un fortissimo abbraccio, Gino.

SPERANZA –Speranza, non ti cunsumari. Ciao pupa, rileggo quanto hai scritto il 3 aprile.

Scrivi: carissimo Gino scusami se sarò breve… ecco perché ho scritto non ti cunsumari. Non sei stata breve, ma brevissimamente breve. Perché hai scritto in tutta fretta?  J

Forse perché ancora non hai il computer? L… Grazie per gli auguri di buona pasqua, i compagni ringraziano per il pensiero gentile e ricambiano gli auguri. Bene, per il momento ti abbraccio forte.

Baci Gino.

MARIO ROSSI –Ciao Mario Rossi, grazie per gli auguri. Ascolta, per quanto riguarda il tuo scritto, ossia, quello dove dichiaravi di essere appoggiato nella ringhiera della fontana  dell’acqua e linzolu, l’ho ricevuto, l’ho ricevuto e ti ho anche risposto. Fai più attenzione quando vai a leggere sul blog.

Ragion per cui non è andato perduto, mi è piaciuto e ho risposto. Ciao Marietto, ti voglio un sacco di bene. Sto ancora aspettando le foto delle ragazze  che ti hanno ciusciato durante la tua vacanza.

(sogna Caterina) J

Un abbraccio fortissimamente forte. Gino.

ENZO –Ciao Enzo, la mia assenza dal blog è stata rimandata, e comunque tranquillo. Non è affatto una cosa brutta. Grazie a Dio godo di ottima salute. Una settimana fa durante gli allenamenti ho messo ko un peso massimo. Sono tonico è forte. Sono tante le cose che mi mancano, ma non di certo la salute. Enzo, vorrei chiederti una cosa, e da tanto che volevo farlo. Hai sposato la Donna a cui facevi il filo? Ricordo come alla guida del tuo motorino facevi avanti e indietro sempre nella stessa viuzza. Ciao mio buon amico. J Per il momento ti abbraccio come se fossimo di presenza. Gino.

EMMA –Ciao Emma, ritrovarti tra gli ultimi scritti che ho ricevuto è stato un piacere. Così il 3 aprile: scusa per la mia assenza, ma ho avuto qualche impegno. Cara la mia Emma, qualche tempo fa mi hai definito molto astuto. Ma mi accorgo di essere in buona compagnia. Infatti, scrivi che: ho letto tutti i tuoi post che hai messo sul blog. Ho notato anche che hai scritto una piccola frase a tutti i tuoi fans, ma a me no. Ti ho ferito in qualche modo??… Affatto, sei dolcissima e carinissima.

Ma vedrò di capire in che cosa sono mancato. J Forse non ho mai detto che ti reputo una amica?

Se l’avessi fatto avrei detto una cazzata. Non credo nell’amicizia tra un uomo e una donna, almeno che non vi siano particolari motivi, credo sia impossibile.

O forse per non averti mai chiamata con l’appellativo di pupa?… Comunque, qualsiasi cosa sia, sarà mia cura quella di farmi perdonare. JJ

Scrivi: forse è una mia impressione, ma 1-2 mesi fa gli parlavi in un altro modo, eri molto più disinvolto e ironico… Pupa, hai ragione. Il motivo è presto detto. Per qualche tempo il mio stato d’animo non è stato dei migliori. Ho lavorato alacremente su di un progetto che pensavo mi avrebbe dato la possibilità di uscire almeno per qualche giorno. Ho preso una cantonata… Ma, avendo capito dove ho sbagliato, mi sono rimesso in gareggiata.

Scrivi: dopo la pioggia c’è sempre il sereno. Ma io so per averlo vissuto sulla  mia pelle, che dopo la pioggia può arrivare l’uragano :dopo il buio c’è sempre la luce… Ma e anche vero che dopo il buio possono arrivare le tenebre… Ma è anche vero che al peggio non c’è mai fine…L Tuttavia, è anche vero che io non mi arrenderò mai, Dio avrà cura di me. Comunque, adesso va meglio. Ti abbraccio forte. A presto. Grazie per gli auguri. Baci Gino.

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ALESSANDRA LUCINI –E certo la notizia che saresti mancato per tre mesi è riuscita a zittire anche una come me. Ciao super pupa, davanti a me quanto hai scritto il 1° di aprile.

Oggi è Pasqua, poco fa sono uscito dalla socialità ed eccomi qui a rispondere a quella che io considero essere una delle mie pupe preferite. Come ho passato la Pasqua? Lo racconterò alla fine di questo post. Ale, avevo scritto che mi sarei assentato per qualche mese e non per tre mesi.

L’assenza è solo rimandata, e quando sarà non durerà più di un mese… Ma tu non farai caso caso alla mia assenza, non farai caso perché tanto scrivi a tanti altri, che vuoi che sia. AaaaaaaH! Ti piace questa scenata di gelosia?… Dunque dove eravamo rimasti?… Scrivi: Ora però mi devi dire quale è stato il commento che ti ha fatto ingelosire. Dimmelo daaaiiiiiiiiiiiiiiiiii!… Noooooooooooo!

Giammaiiiiiiii. Non lo direi neanche sotto tortura. Va bene, hai ragione, è giusto, ognuno di noi è unico e irripetibile per le sue caratteristiche. Dunque, secondo te il mio carattere sarebbe estroverso, mentre la mia faccia sarebbe simpaticamente da “schiaffi”. Per la miseria, nessuno mai aveva osato tanto, vada per il carattere estroverso, ma faccia da schiaffi J non me lo aveva mai detto nessuno.

Ma tu sei una Donna, ragion per cui sei una Donna, ragion per cui ne hai la facoltà. J So bene che con quell’ops avevi esternato la tua preoccupazione… Va tutto bene. Quanto hai scritto l’ho letto durante la socialità, ragion per cui tutti coloro che erano presenti ti salutano affettuosamente e ricambiano gli auguri. Inoltre, i tuoi auguri sono stati estesi a tutte le persone che ho incontrato così come mi hai chiesto. Sono circa 700. Hai lavorato anche nei giorni di Pasqua e pasquetta?.. Mi spiace, credo non sia giusto. L

Ascolta, per fare le faccette devi fare così, due punti, trattino e parentesi tonda. Scrivi: Sapessi quanto vorrei mangiare quello che preparate voi buon gustai… Beh, saresti stata la benvenuta, e non sarebbe stato necessario rassettare. Qui, ci sono ancora dei galantuomini…

La tua compagnia almeno per un giorno mi avrebbe reso sereno. Ciao pupa. Un forte abbraccio Gino.

LA GAZZA LADRA –Ciao Rossana, spero stai bene.

Dunque, la primavera ti ha fatto lo stesso effetto che ha fatto a me?… Mi scappa da ridere, mi scappa da ridere per la battuta che ho pensato, battuta che non oso scrivere.

Scrivi: lette le motivazioni capisco la tua angoscia e vorrei capirne di più di questo trasferimento… No, non sarebbe affatto un trasferimento, ma solo un momentaneo spostamento nel carcere della mia città per una questione di poco conto. JJ Questo fatto però mi consentirebbe di rivedere la mia anziana mamma, che a causa dell’avanzata età non se la sente più di affrontare un lungo viaggio per venirmi a trovare. Scrivi: spero che il pensiero per le cose belle che sei riuscito a fare finora, il pensiero dei tuoi cari, per la tua mamma e per noi del blog ti aiuti a  superare ogni difficoltà… Le cose sopra elencate e che tu hai detto, mi aiutano un sacco, mi aiutano immensamente. Dunque dovrò aspettarmi un tuo disegno?… Bene, sono proprio curioso.

Mi hai definito prossimamente maestro, questa tua affermazione l’ho fatta leggere a “Pallottola Spuntata”, si è “incazzato”. Dice che dovevo pensarci prima… Per quanto riguarda Nicholas, ciò che hai detto risponde a verità, mi fa bene. Un giorno parlerò di lui in modo esaustivo, ma quando lo farò, allora vorrà dire che: il tempo è scaduto, vivere o morire…

Ciao Rossana, ladra di emozioni e di sorrisi. Baci Gino.

SALVATORE –Ciao Turi, spero stai bene.

Anche se con molto ritardo ho ricevuto le tue due lettere. Quella del 13 e del 19 marzo. Pensa un po’, prima ho ricevuto quella che hai spedito il 19, e dopo alcuni giorni quella che hai spedito il 13.

Le poste non sempre funzionano a dovere. Ma dico io, come si fa, Turi, ma quando scrivi a che minghia pensi?… Questo è l’indirizzo giusto: Via Maiano n°10, Spoleto, 06049 PG. Turi no P.R. ecco il motivo del ritardo. Hai letto quanto ha scritto il 2 aprile un ragazzo che abita nel “nostro” quartiere?

Spero che la Pasqua ti abbia portato pace e di serenità. I tuoi auguri sono stati ricambiati. Bene, per il momento ti saluto. Stai tranquillo, io sto super bene. Baci Gino.

SALVO –Ciao Salvo, trovarti tra queste pagine è stata una vera sorpresa.

Sono contento. Scrivi: il tuo racconto è bellissimo, siamo tutti affascinati dal piccolo Alfio a Francesco. Mi fa piacere, se poi è piaciuto anche a Giusi, beh, ma allora devo pensare che questo racconto piace davvero. È piaciuto anche a Milano. Anche questa Pasqua è passata, spero abbia portato pace e serenità nelle case di tutte le persone che amo, in tutte le case di coloro che mi vogliono del bene, e ancora di più in quelle case che invece di bene me ne vogliono poco…

Chiudo con questa affermazione: il bene che mi volete è triplicemente ricambiato. Un forte abbraccio a te e a Giusi. Tanti bacini ai miei nipotini. Un super grandissimo abbraccio a Donna Concetta. A presto. Vostro Gino.

PINA –Ciao carissima Amica Pina, innanzi a me quanto hai scritto il 1°aprile, devo dire particolarmente intrigante.

Tra le altre cose scrivi: sento che verrai  a Catania, ma non sai quanto mi piacerebbe incontrarti.

Beh, si può fare, si può fare. Ascolta, te la sentiresti di recarti al tribunale di Catania Piazza Giovanni Verga?… Se sì, fammelo sapere. In tal caso potrei darti maggiori indicazioni sul punto.

Scrivi: ancora niente valigia… notizie buone mia figlia spetta un maschio. Congratulazione, spero che l’arrivo di un nipote aiuti a dissipare dispiaceri e malumori. Anche nella mia casa sta per arrivare un maschietto. Non scusarti se parli di te, hai detto bene, a che servono gli amici?

Dunque, dicevo, anche a casa mia sta per arrivare un maschietto, e con lui una piccola “diatriba”.

Sul nome. Ecco, ma mamma del prossimo nipote ha avuto da ridere…

Qualcuno aveva suggerito di chiamarlo Girolamo. Così la futura mamma: No, è un nome brutto e anche antico. Per la miseria, ma come brutto, brutto e antico?

Ma non finisce qui, vedremo. Per quanto riguarda la valigia, dici che ancora non se ne parla. Pina, ma tu sei sicura di voler partire?… Se non vuoi, non farlo. Certo, il tuo ruolo è quello della mamma, ma i figli devono rispettare la mamma…

Bene, per io momento chiudo. Un super fortissimo abbraccio. Gino.

SABINA –Ciao grande Sabi, stavo per chiudere il post quando ho ricevuto  due letterine, una tua e una da parte di Natalina. Dunque, felice di risentirti, con grande piacere leggo: non ho mai smesso di pensarvi, ma adesso sto tornando in pieno… non avevo dubbio alcuno, ma sono felice di sentirtelo dire. Ma poi dico io, perché sforzarsi di pensare a tutti?… Pensa solo a me… gli altri sono delle cose fitusi, sporchi brutti e cattivi. Io invece, io sono io, a Catania direbbero unu spacchiusu!

Comunque, risponderò alla tua letterina in modo compiuto più in la, ossia, domani… In risposta alla tua aspettati una mia letterina di fuoco… Per il momento ti saluto. A presto. Baci Gino.

NATALINA –Ciao Natalina, con grande piacere ho ricevuto la tua letterina con gli auguri. quando ho letto il mittente non ho pensato a te, Natalina? Ma chi è? Il tuo cognome invece mi ha ricordato un’altra Donna… Poi però ho capito. Ho letto con molta attenzione quanto hai scritto, stavolta sono stato io  a ridere:e chi non lo farebbe? Beh, non è poi così facile. Saranno facile le piccole, ma non le grandi. Nel ripensare alle risposte che ho dato al tuo quesito, credo che avrei potuto fare di meglio. Il mio stato d’animo nel momento non era dei migliori. Nadia mi è testimone, il mio modo di scrivere varia a seconda di quello che è il mio stato d’animo del momento. Va bene, per il momento ti saluto. Un forte abbraccio Gino.

La pasqua.

Oggi domenica 8, ore 22. Non ho sonno, mi sento stanco ma non ho sonno. Oggi a tratti è stata una bella giornata. Stamattina unitamente a Ivano sono stato a messa, varcata la soglia come di consueto il Duca era già in posizione. Ci siamo accomodati tutti e tre nella seconda fila, nella prima fila avevano preso posto i catecumeni. Nel momento di prendere la comunione ho avuto un’esitazione, stavo per tornare indietro. Il gesto sarebbe apparso troppo plateale, ormai ero giusto davanti al parroco, ragion per cui sono andato avanti. Tornato nel mio banco come di consueto mi sono raccolto. L’ultimo pensiero prima di ingoiare l’ostia è stato per la mia casa: Che la pace possa tornare a regnare in essa, nel mio cuore e nella mia mente… Oggi non mi sentivo degno di partecipare al sacramento dell’eucarestia…

Bene, ore 12, tutti nella cella di Lupo Alberto, anche quest’anno abbiamo mangiato e bevuto in modo egregio. Anche quest’anno “gioie” e dolori si sono mischiate in una sorta di delirio… La gioia, prima di pranzare ho telefonato a casa. Nicholas: Sai, ho ricevuto tanti regali, e poi anche 7 uova di pasqua… Il dolore, poco prima della fine un altro commensale ha potuto telefonare a casa. 10 minuti ed eccolo rientrare con gli occhi lucidi… :Che hai, va tutto bene?… :Ho fatto una figura di merda, ho pianto, mi è scappato, chissà che cazzo penseranno adesso i miei figli… :Penseranno che sei un uomo forte e coraggioso…

Il 13 c.m. Ivano riceverà la cresima, lui è tutto contento per il fatto che diventerà mio figlioccio.

Cazzo, mi scappa da ridere. Ad un certo punto della serata Salvuccio prese in mano una colomba pasquale ancora confezionata, dopodiché l’ha tirata all’indirizzo di Ivano: acchiappa cumpari.

Ivano però distratto da non si sa che cosa non è stato abbastanza reattivo, ragion per cui la colomba tirata da Salvuccio l’ha colpito in un occhio. Questa è andata ad impattare proprio dalla parte in cui la confezione è più dura, lo spigolo. Nel giro di 30 secondi ecco che Ivano aveva un occhio nero… senza fare una piega Ivano si è guardato allo specchio e : E che minchia, proprio adesso? Speriamo che per venerdì mi passa, non voglio fare le foto con un occhio nero. Venerdì 13 come detto Ivano riceverà la cresima… Forse ci sarà la possibilità di fare alcune foto. Forse.

Ciao a tutti, è stato un piacere. Gino.

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Pubblicato da libertà in Messaggi nella bottiglia
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